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Cripta di Ugento

La Cripta del Crocefisso, ipogeo a pianta trapezoidale adibito nei secoli a luogo di culto del piccolo villaggio rupestre. Scavata nella roccia presumibilmente durante il periodo storico che ha visto il Salento beneficiare dell’influenza religiosa e artistica dei monaci basiliani conserva un ciclo di affreschi eseguiti nel XIII-XIV secolo, ed un secondo eseguito  nel XVII secolo.Nella Cripta del Crocefisso, si accede tramite una ripida scala che termina in un ambiente con volta a botte e lunetta  raffigurante l’immagine di Gesù.

 

Un vecchio ingresso sul lato ovest della cripta risulta murato, probabilmente a causa dei lavori di costruzione della cappella sovrastante. L’altare, un gradino-sedile e un foro-luce caratterizzano l’interno. Le pareti e il soffitto sono ricoperti da cicli di affreschi realizzati tra il XIII e il XVII sec: l’Annunciazione, un Cristo Pantocratore, una Vergine della tenerezza e una Madonna in trono della fine del XIII sec. e un San Nicola degli inizi del XIV sec. Sul soffitto elementi astrali, stelle a sei e a otto punte, animali reali e mitologici, motivi floreali, scudi crociati in rosso e scudi crociati in nero simbolo rispettivamente dei Templari e dei Cavalieri Teutonici.

 

Ulteriori affreschi sono stati rinvenuti  e in prossimità dell’esterno. Di secondo intervento pittorico, risalente al 1600, la Crocifissione dipinta sopra l’altare e la Presentazione al Tempio situata lungo la scalinata del nuovo accesso alla Cripta.