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Porto Badisco-Otranto

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Porto Badisco è una nota località balneare situata nel territorio del comune di Otranto. Rinomata soprattutto per la tradizione culinaria dei ricci marini, si affaccia sul mar Adriatico e dista meno di 8 km da Otranto, 37 km da Lecce, 8 km da Santa Cesarea Terme e 15 km da Castro.

L'approdo di Enea in Italia‚Äč .Secondo un'interpretazione ricorrente fu Badisco il primo approdo di Enea, descritto nell'Eneide di Virgilio: l'eroe vi avrebbe fatto scalo nel suo viaggio in Italia dopo la fuga da Troia. Tuttavia i riferimenti letterali del VI canto dell'Eneide fanno riferimento a un posto ben popolato, con un tempio dedicato a Minerva frigia posto molto in alto rispetto alla costa e con un porto ad arco difeso da uno scoglio. Elementi che spingono a ritenere più aderente la location virgiliana a quella del porticciolo romano di Castro ove è documentato il culto della dea Minerva e le origini cretesi (sospettose genti) della fondazione della città dello sbarco. A conferma di questa versione, nel Luglio 2015 a Castro un gruppo di archeologi guidati da Amedeo Galati ha rinvenuto una statua mutila femminile di grandi dimensioni. L'opera è databile presumibilmente al IV secolo a.C. e potrebbe raffigurare la dea Minerva, confermando così le ipotesi degli scopritori del reperto, anche se la veste con corto gonnellino farebbe supporre che si tratti di un'Artemide. Custodita a tre metri dal sottosuolo del centro di Castro, la statua è sprovvista della testa e di altri dettagli anatomici, ma riporta eccezionali tracce di rosso porpora. Gli archeologi hanno rinvenuto anche la falange di un dito e un braccio e si spera di poter scoprire con il tempo anche gli altri elementi mancanti. Se si riuscisse a ricomporla, la statua risulterebbe alta almeno quattro metri.

La Grotta dei Cervi. A Porto Badisco si trova inoltre la Grotta dei Cervi, che contiene importanti disegni realizzati con guano di pipistrello databili al Neolitico ed è caratterizzata da numerosi anfratti e calette di rara bellezza. In Direzione Santa Cesarea-Castro-Leuca, inoltre, si trova la cosiddetta "Grotta delle Striare", cioè grotta delle streghe, caratteristica per l'entrata attraversata in diagonale da una lingua di roccia.

Punta Palascia.  Punta Palascìa è un affascinante scorcio del Salento, particolarmente noto giacché rappresenta il punto più ad est d’Italia. La località è detta anche “Capo d’Otranto” giacché fa parte dell’omonimo Comune e dista circa 40 km da Lecce.

La privilegiata posizione del faro che si trova in questa zona lo rende un luogo privilegiato per la notte di San Silvestro, quando – infatti-, si ottiene il picco di visitatori. In particolar modo nella notte tra il 31 dicembre 1999 ed il primo Gennaio 2000 si accalcarono attorno al faro tantissime persone con l’intento di essere i primi in Italia a vedere l’alba del nuovo millennio.

Punta Palascìa ed il suo faro non sono facilmente raggiungibili, per cui sono grossomodo ambienti solitari per la maggior parte dell’anno. Da qui, tuttavia, si gode un panorama mozzafiato caratterizzato da un faro che spicca tra le rocce e sovrasta il vasto mare che sembra quasi senza fine. Tutto attorno al faro nasce spontanea una fitta vegetazione, tipica dell’area mediterranea.

L’importanza del sito non va sottovalutata, il faro di Punta Palascìa è stato riconosciuto come uno dei cinque più importanti di tutto il Mediterraneo. La stessa Comunità Europea si è interessata alla peculiarità architettonica di questo faro garantendone un perfetto stato di conservazione con lavori di ristrutturazione e mantenimento.

Per molti anni il faro era rimasto abbandonato e la struttura, comprensibilmente, cominciava a risentire il passare degli anni. Per fortuna, l’interessamento internazionale, ha fatto sì che si recuperasse questo patrimonio architettonico ora perfetto e disponibile per tutti coloro che desiderino visitarlo. Contestualmente alla ristrutturazione del faro è stato allestito un museo multimediale del mare che offre ai visitatori immagini e notizie su flora e fauna marine tipiche della zona. La terrazza è il punto culminante da cui apprezzare al massimo la località e godere a pieno della maestosità della natura.

L’interesse del sito è anche archeologico poiché costituisce l’antiporta della famosissima “Grotta dei Cervi”, insenatura naturale costiera che si trova in località Porto Badisco, importante monumento del neolitico in Europa giacché comprende un corridoio di circa 200 metri con pittogrammi in ottimo stato di conservazione (non visitabile).

Punta Palascìa, secondo quelle che sono le convenzioni nautiche, si trova esattamente in mezzo al punto che segna la separazione tra mar Ionio e mar Adriatico.

Cava di Bauxite .La cava di Bauxite di Otranto è uno dei luoghi da non perdere durante le vacanze in Salento. Si trova nelle vicinanze del faro di Punta Palascia e del Monte Sant'Angelo. In questo giacimento di estrazione mineraria ormai dismesso si è formato un laghetto verde smeraldo che rende il panorama a dir poco straordinario. La cava di bauxite rappresenta una meta molto attraente per i turisti e per i visitatori. Si tratterebbe di uno dei luoghi più fotografati del Salento. Poiché si tratta di un'area dismessa, è bene avvicinarsi con la massima attenzione. Alla cava si può accedere comunque facilmente, senza alcuna restrizione, magari in attesa che le autorità locali intervengano per metterla in sicurezza e per valorizzarla come sito di importanza turistica regionale.

L'estrazione di bauxite nella cava di Otranto ha avuto inizio nel 1940 ed è terminata nel 1976. La bauxite è un minerale impiegato per la produzione di alluminio. La formazione del laghetto verde smeraldo è avvenuta molto probabilmente per via delle infiltrazioni d'acqua provenienti dalle falde presenti nella zona.

Il colore dell'acqua crea un contrasto molto affascinante con le pareti rocciose circostanti, che brillano di un bel rosso intenso. Il paesaggio è circondato da una vegetazione che con il proprio verdebrillante dà vita ad un luogo meraviglioso, da visitare almeno una volta nella vita.

Si tratta di un'area di grande interesse paesaggistico ed ambientale, una vera e propria perla della Puglia, che merita di essere scoperta ed ammirata, accanto alle famose spiagge del Salento, che rappresentano una delle mete turistiche più ambite della zona.

La miniera è a cielo aperto e non è stata sottoposta ad alcun intervento di recupero ambientale. Le acque che hanno riempito lo scavo hanno dato vita ad un vero e proprio nuovo ecosistema lacustre. La natura si è dunque impadronita di nuovo, in modo del tutto spontaneo, di un luogo che aveva subito il forte impatto dell'intervento dell'uomo.

Continuando a seguire il sentiero verso il mare si giunge alla Baia delle Orte, una scogliera magnifica dove fare il bagno in acqua trasparente dai colori cangianti dal verde al blu. Il luogo è ideale per immersioni e vi si trova anche una scuola di diving.