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Le chiese in Salento

‚ÄčLe chiese in Salento presentano diversi stili   dal Romanico al Barocco , dal rupestre al bizantino

Il romanico pugliese è quella cultura che si sviluppò in Puglia tra l'XI e la prima metà del XIII secolo, soprattutto in architettura, scultura e nell'arte del mosaico.

I porti pugliesi erano frequentati dai pellegrini diretti in Terrasanta e furono anche il punto di partenza per molti partecipanti alla Prima crociata nel 1090. La principale componente culturale di questa architettura è nordica e legata ai normanni; esempio celebre il verticalismo della cattedrale di Trani e la doppia torre di facciata. Anche la scultura presenta una componente normanna legata al nord Europa. Un esempio di rilievo del contesto culturale del romanico pugliese è il pregevole mosaico della Cattedrale di Otranto con temi legati ai vichinghi e al ciclo arturiano.

Il romanico pugliese tramite il movimento di artisti (come Nicola Pisano) portò al rinnovamento artistico in altre parti d'Italia.

Il barocco leccese è una forma artistica e architettonica sviluppatasi tra la fine del XVI secolo e la prima metà del XVIII secolo in modo particolare a Lecce e nel resto del Salento; è riconoscibile per le sue sgargianti decorazioni che caratterizzano i rivestimenti degli edifici. Lo stile, influenzato dal plateresco spagnolo, si diffuse nel Salento dalla metà del Seicento grazie all'opera di architetti locali come Giuseppe Zimbalo (1617-1710) e Giuseppe Cino (1644-1722).